Cechov Cabaret – In Altre Parole – XX Edizione

Mercoledì 17 dicembre, ore 17.30, Teatro Manzoni, Roma

 di Viliam Klimáček

traduzione di Zuzana Nemčíková e Lianna Nobile

a cura di Caterina Misasi

con gli allievi dell’Accademia Professionale Padiglione Ludwig

 

Nel 1896, dopo il fiasco del Gabbiano, Anton Cechov si rifugia a Melichovo e, tra visioni e depressione, si scopre trasformato in un pugile. Intorno a lui gravitano la sorella, gli amici medici, l’amata Lika e persino un’addestratrice di orsi, in un vortice di realtà e assurdo. La pièce mescola teatro e televisione, biografia e parodia, facendo di Cechov un protagonista disilluso e fragile, ossessionato dal fallimento e dalla ricerca di nuove forme artistiche. La sua vita privata, segnata da passioni e tradimenti, si intreccia con un mondo che lo trasforma in spettacolo. Tra satira e malinconia, l’opera riflette sulla fragilità dell’artista e sull’inganno della gloria.

Ingresso libero – Prenotazione consigliata

Quando la Terra Trema – In Altre Parole – XX Edizione

Mercoledì 26 novembre, ore 17.30, Teatro Manzoni, Roma

QUANDO LA TERRA TREMA di AA.VV. – Teatro arabo-ebraico di Giaffa

Traduzione di Maddalena Schiavo

a cura di Claudia Della Seta

con gli attori dell’Accademia Internazionale di Teatro

Il testo è un grido collettivo che attraversa lingue, identità e ferite. Sette autori israeliani e palestinesi reagiscono al conflitto e all’orrore con storie intime e brucianti: amori sospesi tra sirene e spari, coppie divise da confini invisibili, voci che cercano di parlare di pace mentre tutto intorno crolla. Ogni scena è un frammento di verità, un pezzo di vita in bilico tra paura e desiderio, trauma e resistenza. Sul palco, il terreno vibra come sotto un terremoto: eppure, in mezzo alle macerie, resta il coraggio di guardarsi negli occhi e tentare ancora la convivenza.

Teatro arabo-ebraico

IL TEATRO ARABO-EBRAICO DI GIAFFA è un’istituzione fondata nel 1998, che opera con due compagnie indipendenti — una araba e una ebraica ma anche in produzioni congiunte. Le produzioni bilingue spesso affrontano temi sociali, culturali e politici riguardanti identità, convivenza, conflitti locali, memoria storica, cercando di stimolare il dialogo tra comunità. È considerato da critici e spettatori come uno spazio “neutrale” o di mediazione, dove le differenze linguistiche, culturali e politiche si incontrano in un luogo artistico che, spesso a partire da esperienze personali o narrative, tenta di costruire un modello di dialogo e vicinanza.

Ingresso libero – Prenotazione consigliata

Il Grattacielo – In Altre Parole – XX Edizione

Mercoledì 19 novembre, ore 17.30, Teatro Manzoni, Roma

traduzione di Chiara Del Vecchio

a cura di Enrico Maria Lamanna

Con Blas Roca Rey e Stefano Messina

Due architetti, due amici, un sogno costruito insieme: innalzare un grattacielo che dia senso a una vita di lavoro condiviso. Ma proprio quando il successo sembra a portata di mano, Pablo annuncia di voler lasciare tutto, deciso a cercare un’altra strada. Emilio, legato al progetto e all’amicizia, tenta con ogni mezzo di trattenerlo, mentre intorno a loro si addensano segreti, paure e responsabilità familiari. Tra confessioni, silenzi e scontri, il grattacielo si trasforma in metafora di ambizioni, crisi e desideri irrealizzati. Una storia di amicizia e disincanto, che interroga sul prezzo dei sogni e sulla libertà di scegliere.

Ingresso libero – Prenotazione consigliata

La Tenerezza – In Altre Parole – XX Edizione

Mercoledì 29 ottobre, ore 17:30, Teatro Manzoni, Roma

Terzo appuntamento della rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea 𝐈𝐍 𝐀𝐋𝐓𝐑𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐄, giunta alla sua ventesima edizione.

Portiamo in scena la lettura scenica de 𝐋𝐀 𝐓𝐄𝐍𝐄𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 di Alfredo Sanzol: una favola ironica e struggente in cui, nel 1588, una regina decide di affondare l’Invincibile Armata e rifondare il mondo su un’isola segreta abitata solo da donne. Peccato che quell’isola non sia così deserta.

Un turbine di travestimenti, inganni e desideri mette alla prova ogni certezza, trasformando lo scontro fra i sessi in un racconto universale sulla diffidenza, l’amore e il bisogno — fragile ma vitale — di stare insieme.

A cura di Siddhartha Prestinari, con gli allievi della Scuola Teatro Azione. Traduzione di David Campora.

Ingresso libero – Prenotazione consigliata

C(R)ASH – In Altre Parole – XX Edizione

Mercoledì 15 ottobre, ore 17.30, Teatro Manzoni

Una casa nuova, un sogno che si realizza, una giovane coppia pronta a cominciare da capo. Tutto sembra perfetto… fino a quando un ospite inatteso bussa alla porta.

È l’inizio di un confronto serrato e ironico, in cui ogni certezza vacilla: dietro le pareti appena tinteggiate affiorano segreti, fragilità, illusioni.

In C(R)ASH di Rupert Henning, il benessere mostra le sue crepe, la stabilità si rivela un inganno e la casa – simbolo di sicurezza – diventa specchio di un sistema fragile, dove il denaro, il lavoro e i rapporti si intrecciano in un equilibrio precario.

Con la cura di Ferdinando Ceriani, e le interpretazioni di Roberto Ciufoli, Chiara Baschetti, Sebastiano Gavasso, questo testo austriaco sorprende per la sua capacità di alternare leggerezza e tensione, portandoci dentro un gioco di specchi che parla del nostro presente con lucidità e ironia.

Ingresso libero – Prenotazione consigliata

In Altre Parole XX Edizione

Rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea

ideata da: Pino Tierno
a cura di: Miriam Mesturino e Pino Tierno

organizzato da: DianactPlatea

Date: 15,18, 29 ottobre, 19 e 26 novembre, 17 dicembre

Orario: tutti gli spettacoli inziano alle ore 17.30 (eccetto lo spettacolo del 18 ottobre che inizia alle ore 21)

Luogo: Teatro Manzoni, Roma
(eccetto lo spettacolo del 18 ottobre presso il Teatro Nuovo Piccolo Garbatella)