Mercoledì 17 dicembre, ore 17.30, Teatro Manzoni, Roma
di Viliam Klimáček
traduzione di Zuzana Nemčíková e Lianna Nobile
a cura di Caterina Misasi
con gli allievi dell’Accademia Professionale Padiglione Ludwig
Nel 1896, dopo il fiasco del Gabbiano, Anton Cechov si rifugia a Melichovo e, tra visioni e depressione, si scopre trasformato in un pugile. Intorno a lui gravitano la sorella, gli amici medici, l’amata Lika e persino un’addestratrice di orsi, in un vortice di realtà e assurdo. La pièce mescola teatro e televisione, biografia e parodia, facendo di Cechov un protagonista disilluso e fragile, ossessionato dal fallimento e dalla ricerca di nuove forme artistiche. La sua vita privata, segnata da passioni e tradimenti, si intreccia con un mondo che lo trasforma in spettacolo. Tra satira e malinconia, l’opera riflette sulla fragilità dell’artista e sull’inganno della gloria.
Ingresso libero – Prenotazione consigliata


